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Caratteristiche del Prosecco spumante

Siete sicuri di sapere tutto sul Prosecco spumante? Nonostante il recente e considerevole incremento del consumo di vino infatti, difficilmente lo conosciamo davvero. A volte viene confuso con tipologie simili ma dalle quali si differenzia per metodo di produzione, sapore ed aspetto.

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Caratteristiche salienti del Prosecco spumante
Dal punto di vista strettamente enologico e “tecnico” si definisce come spumante un vino con titolo alcolometrico complessivo non inferiore a 9,5 % Vol al consumo, la sovrapressione deve equivalere ad almeno 3 bar e 3,5 se si tratta di spumante DOC o DOCG.
L’inconfondibile spuma fine e consistente tipica di questo Prosecco, scaturisce dal particolare procedimento di vinificazione da cui il prodotto stesso deriva. Dopo aver prodotto il vino base si procede con la fase di spumantizzazione (o di rifermentazione). Questa avviene attraverso il metodo Charmat, dopo l’aggiunta di lieviti e sostanze zuccherine. Al termine del processo a seconda del differente grado zuccherino avremo le qualità “brut“, “extra dry” e “dry“. Tutte e tre le versioni di questo Prosecco si distinguono piacevolmente per il persistente mix di profumi agrumati e di frutta fresca, che raggiungono il palato con un sapore avvolgente, morbido e asciutto al tempo stesso.

Senza entrare troppo nello specifico e in questioni da veri intenditori, va anche detto che, per distinguere immediatamente lo spumante dal “collega” frizzante, basta soffermarsi sul colore, più brillante e vivo nel primo caso, e poi sulle bollicine, piuttosto grossolane e non troppo persistenti nella versione frizzante,  fini e persistenti nella versione spumante. Non servirà  essere degli esperti per capire di cosa si tratta e di fronte a quale pregiatissimo prodotto ci troviamo.

Come e con cosa gustarlo
Il vino spumante può accompagnare alla perfezione una gamma di cibi pressoché infinita: esso rappresenta l’aperitivo ideale per carni rosse e bianche, pesce, legumi, formaggi (soprattutto quelli non stagionati), primi piatti e dolci, in particolare paste frolle e crostate.

Un’ultima ma fondamentale raccomandazione riguarda la temperatura alla quale servirlo, che a seconda del tipo e per accontentare anche i buongustai più esigenti e perfezionisti, non dovrebbe mai scendere sotto i 7 gradi e superare i 10.

Le tre versioni di Prosecco: brut, extra dry e dry le potete trovare qui.

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