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Caratteristiche del Prosecco tranquillo (o fermo)

Bollicine o vino fermo?

Gli amanti del Prosecco si dividono in due scuole. Da un lato ci sono i sostenitori di quello frizzante e dall’altro gli estimatori del Prosecco fermo che gli esperti chiamano, quasi affettuosamente, tranquillo. Ed è proprio su quest’ultimo che vale la pena soffermarsi, andando alla scoperta delle sue caratteristiche e di qualche piccola curiosità.

Prosecco-Teaser

Dall’uva al mosto

Qual è per esempio, il metodo di lavorazione più corretto per assicurare un Prosecco tranquillo di eccellente qualità? Prima di tutto va ridotto al massimo il tempo di trasporto dell’uva in cantina dopo la vendemmia. Una volta raccolti, i grappoli vengono riposti in un rimorchio e subito portati in cantina dove ha inizio il processo di trasformazione.  L’uva, ancora freschissima, grazie a sofisticati macchinari, viene liberata dai raspi e pigiata. Così si ottiene un succo:  il mosto. Anche le bucce vengono subito eliminate e dopo questi primissime operazioni può aver inizio la frementazione nelle vesche d’acciaio.

Come si ottiene un bouquet eccellente

Una sinfonia di profumi che dialogano sapientemente tra loro. Così deve essere il bouquet di questo vino e per ottenerlo, è fondamentale mantenere a 18° massimi la temperatura durante  il periodo di fermentazione.  La fermentazione avviene ad opera dei lieviti, cioè di microorganisimi che si nutrono dello zucchero del mosto e producono alcol come materia di scarto. Quando lo zucchero verrà consumato e la % di alcol sarà circa 10%Vol la fermentazione viene bloccata. Ora abbiamo il vino e non ci resta che filtratre perchè possa essere limpido e stabile ed imbottigliare.

Ed ecco i risultati
Finalmente versato nel bicchiere il prosecco è pronto per svelare tutte le sue caratteristiche sensoriali.

A partire da quelle immediatamente stimabili già da un primo sguardo: una bella tonalità di un tiepido giallo paglierino percorsa da vivaci sfumature verdoline. Facendo leggermente roteare il vino nel bicchiere, sarà più facile apprezzare le note aromatiche del prosecco: intense, fruttate, evocative del profumo che può diffondersi da pesche, mele e meloni mescolati a primaverili fiori di campo. Ora è arrivato il momento di assaporare con calma questo vino particolare, di godere del suo gusto equilibrato e morbido che conferma la precedente sensazione olfattiva. Sapido, deliziosamente fresco e lievemente abboccato, appaga il palato lasciando perdurare a lungo la naturalezza del suo sapore.

Abbinamenti perfetti

Antipasti leggeri come salatini di sfoglia, gamberetti e pesci ben si prestano ad essere accompagnati dal prosecco DOC. Ideale anche con i primi piatti, purché non abbiamo aromi troppo intensi che rischierebbero di coprire il gusto del vino. Per quanto riguarda i secondi piatti meglio scegliere carne bianca condita con olio extravergine d’oliva evitando, invece, i toni troppo forti della carne rossa.

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