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Le principali differenze tra prosecco Exra Dry, Dry e Brut

Il Prosecco rappresenta uno dei vini più acquistati ed esportati d’Italia. Vi siete mai trovati di fronte ad una vasta gamma di bottiglie contenenti questo famoso vino e a dover scegliere?

Qualcuno di voi sarà sicuramente un esperto conoscitore, altri semplici amatori e altri ancora potrebbero non conoscere le differenze principali che distinguono uno spumante Prosecco da un altro. Vogliamo accennare qualcosa per far si che possiate leggere con chiarezza le etichette.

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Troverete, generalmente nel retro una di queste parole: brut, extra dry, dry. La differenza è alquanto semplice, infatti questa si basa sulla quantità di zucchero residuo presente nel vino.

- Uno spumante Dry contiene più residuo zuccherino rispetto ad un Extra Dry e ad un Brut e dunque si abbina con equilibrio a pasticceria secca e dolci in genere. Un esempio? L’Uvaggio Storico Val D’Oca

- Un Prosecco Extra Dry lo possiamo accompagnare a pietanze delicate come carni bianche e pesce. Un esempio? Il Millesimato Val D’Oca

- La versione Brut invece, la meno amabile, è ottima se servita in abbinamento a primi piatti regionali dal sapore delicato, formaggi giovani e non eccessivamente saporiti. Un esempio? Il Brut Val D’Oca

Al di là della definizione, ogni Prosecco ha una storia a se stante, che dipende dalle tradizioni, dalle caratteristiche peculiari del territorio e della tecnica di produzione del vino stesso.

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