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Periodo migliore per imbottigliare il Prosecco

Con l’inizio della stagione primaverile, secondo l’antica tradizione di Valdobbiadene arriva il miglior periodo per imbottigliare il prosecco. In genere il prosecco va imbottigliato in occasione dell’ultimo quarto ed in fase di luna calante, proprio come la maggior parte dei vini a lungo invecchiamento. Solitamente si consiglia di imbottigliare il prosecco nei giorni vicini alla Pasqua, che ha sempre luogo la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Nel caso la Pasqua ricorra con leggero anticipo, ad esempio a fine marzo, è meglio aspettare il mese successivo in modo da approfittare del clima più mite.

imbottigliamento-prosecco

Quando imbottigliare il prosecco?

Scegliere con cura quando imbottigliare il prosecco ha un impatto significativo sull’effettiva qualità del prodotto finale, poiché questo tipo di vino risulta essere molto sensibile al processo di rifermentazione in bottiglia. Il suo delizioso residuo zuccherino lo rende frizzante e secco al tempo stesso, con un gusto prevalentemente fresco ed asciutto. Il profumo è delicato ed i suoi aromi ricordano vagamente il sapore delle mele, l’essenza dei fiori bianchi e la fragranza della crosta del pane. In particolare, quest’ultima caratteristica è causata dalla presenza del sedimento.

Procedura di imbottigliamento del prosecco

In ogni caso la procedura di imbottigliamento prosecco richiede il rispetto di alcune semplici regole. In primo luogo, la damigiana contenente il vino va conservata in luogo pulito, fresco ed asciutto ed il tempo di conservazione nella stessa non deve superare i 20 giorni, in modo da poter evitare la fermentazione del liquido. L’imbottigliamento va effettuato poi in recipienti puliti a fondo e rigorosamente nel corso di giornate soleggiate, tenendo sotto controllo il lunario. Per questi casi la chiusura maggiormente consigliata è il tappo a corona, pratica e sicura. Le bottiglie, riposte in luogo fresco e asciutto, vanno mantenute a temperatura costante tra i 15° e i 18°C e necessitano di qualche mese per portare a compimento i processi di maturazione e fermentazione.

La damigiana, una volta priva del suo liquido, va sciacquata e capovolta affinché possa asciugarsi. Si raccomanda di custodire la damigiana in luogo asciutto al fine di impedire lo sviluppo di muffe. Inoltre, la pulizia di tutti i recipienti con detergenti domestici, siano essi bottiglie o damigiane, è fortemente sconsigliata. La degustazione ideale prevede che il vino venga servito ad una temperatura di circa 10-12°C ed opportunamente caraffato, in modo da lasciare il residuo della rifermentazione nel fondo della bottiglia.

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