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Produzione del Prosecco

Come nasce il Prosecco?

Grazie allo straordinario successo del Prosecco, un vino non più presente solo sulle tavole degli italiani ma ormai ampiamente diffuso in tutto il mondo, sempre più amanti del vino sono in grado di apprezzarne le varie tipologie e possono condividerne una bottiglia con gli amici e la famiglia in occasioni speciali. Ma quanti sono a conoscenza del metodo di produzione del Prosecco?

Produzione del Prosecco

Il metodo e la zona di produzione del Prosecco

La produzione del Prosecco ha origini antichissime, che risalgono fino al periodo romano. La tradizione vinicola della fascia compresa tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene, che contiene 15 comuni, ha visto il suo riconoscimento nel 2009, con l’elezione del suo Prosecco a vino DOCG, premiando non solo la qualità dei vitigni ma anche il singolare metodo di produzione.

La produzione del Prosecco inizia con la raccolta dell’uva, che deve provenire per almeno l’85% dal vitigno Glera, affinché il prodotto finale ottenga il riconoscimento DOC o DOCG. La vendemmia avviene esclusivamente a mano e l’uva raccolta viene quindi trasportata nelle vicine cantine.
Il passo successivo è la pigiatura, in cui gli acini vengono delicatamente compressi, utilizzando macchinari specifici, per ottenere solo il mosto più pregiato. Una volta separato dalle vinacce, il mosto viene chiarificato prima di passare alla fase della fermentazione alcolica, che avviene all’interno di vasche di acciaio e ha una durata di circa 15-20 giorni.
Al termine di questo processo, si ottiene il vino nuovo, fermo, che, se presenterà le giuste caratteristiche sensoriali, andrà incontro alla spumantizzazione vera e propria, secondo il metodo Martinotti. Questo prevede una rifermentazione del vino all’interno di un’autoclave, in cui sono stati inseriti lieviti e zuccheri, della durata di circa 20 giorni. In questo periodo, i lieviti trasformeranno gli zuccheri in anidride carbonica. Lo spumante appena ottenuto viene quindi refrigerato e filtrato, sempre all’interno di un ambiente iperbarico per evitare la dispersione di anidride carbonica.
Il Prosecco è ora pronto per essere imbottigliato e tappato e dopo circa 30 giorni, potrà essere immesso sul mercato, per accompagnare le cene e gli aperitivi in ogni parte del mondo.

Prosecco DOCG: una garanzia di qualità

La zona di produzione del Prosecco è ciò che differenzia un prodotto DOC da un vino DOCG. Il Prosecco DOC viene infatti prodotto in una vasta porzione del Nord Italia, che comprende zone del Piemonte, del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, mentre il Prosecco DOCG, detto anche Prosecco Superiore o di Conegliano-Valdobbiadene, viene imbottigliato solo in 15 Comuni nella provincia di Treviso.
Un vino DOCG è un prodotto pregiato, che deve sottostare a regole più rigide e attente analisi, non solo chimiche e fisiche, ma anche organolettiche, il mancato rispetto delle quali ne impedisce la messa in commercio.

Potete trovare qui una selezione di Prosecco DOCG Superiore

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