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Il Prosecco è un vino o uno spumante?

Molto spesso si tende a confondere la corretta qualificazione del prosecco, tendendo ad identificarlo tout-court con il concetto di spumante. In realtà, non tutti i tipi di prosecco possono definirsi spumante.

Infatti, il prosecco è fondamentalmente un vino bianco. Il vitigno che dà origine a questo pregiato vino è il glera, tipico delle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

prosecco-spumante

In base al processo produttivo a cui viene sottoposto, ecco il prosecco cos’è e come risulta in tre tipologie:

Il prosecco tranquillo è un vino giallo paglierino che si presta perfettamente come vino da antipasti o da primi leggeri, grazie al suo gusto morbido e fresco, caratterizzato da piacevoli note fruttate.

Ciò che distingue le prime due tipologie, invece, è la caratteristica presenza di bollicine, dovute all’anidride carbonica prodotta a seguito di una seconda fermentazione. La differente pressione a cui è sottoposto il prodotto in bottiglia differenzia lo spumante dal frizzante: quest’ultimo tipo produrrà meno spuma all’apertura.

Per produrre il prosecco spumante viene seguito un particolare procedimento di rifermentazione partendo dal vino base tranquillo.  Il vino base viene messe in grandi contenitori d’acciaio a tenuta di pressione, vengono aggiunti dei lieviti e delle sostanze zuccherine. Così facendo viene attivata la rifermentazione che permette la formazione delle tanto amate bollicine (anidride carbonica) e aumenta un po’ il grado alcolico.  Questo metodo detto Metodo Charmat (o Martinotti) è piuttosto rapido e ci permette di ottenere uno spumante in pochi mesi.

E’ proprio questa rapidità uno dei punti di forza, sotto il profilo commerciale, che hanno reso possibile il sorpasso a livello mondiale, in termini di bottiglie vendute, del prosecco sullo champagne. Quest’ultimo, infatti, è sottoposto ad un procedimento produttivo più lento, noto come metodo classico (o champenoise).

D’altra parte, è proprio per questa ragione che le vendite di champagne regalano tuttora un fatturato di gran lunga maggiore rispetto a quelle di prosecco: l’elaborata rifermentazione in bottiglia si riflette in un maggior costo finale del prodotto francese.

In ogni caso, quale che sia il procedimento produttivo adottato, è opportuno sottolineare che sia il prosecco che lo champagne rientrano nella definizione di vino spumante. Non è corretto, quindi, utilizzare il termine “spumante” in contrapposizione “campanilistica” rispetto al prodotto transalpino.

Non tutte le bottiglie di prosecco spumante regalano le stesse sensazioni al palato. Questo principalmente perchè, come ogni spumante, anche il prosecco può essere classificato in base al residuo zuccherino presente nel prodotto.
In particolare, gli spumanti possono essere classificati nelle seguenti categorie:

  • Pas dosé, estremamente secco
  • Brut nature
  • Extra brut
  • Brut, cioè secco
  • Extra dry
  • Dry, lievemente dolce
  • Demi sec
  • Dolce

In questa scala di dolcezza, in genere il prosecco viene commercializzato nelle categorie brut, extra dry o dry.

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