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Prosecco frizzante a fermentazione naturale

Il prosecco che non ti aspetti: tutto il gusto della rifermentazione in bottiglia.

Solitamente, quando si parla di prosecco, ci si limita a distinguere tra le tipologie più conosciute: il prosecco “tranquillo”, quello spumante e quello frizzante. Esiste, però, un’ulteriore tipologia di prosecco, particolarmente apprezzato da alcune nicchie di produttori e di intenditori, e che si sta pian piano facendo largo anche sul grande mercato. Stiamo parlando del prosecco frizzante con fermentazione in bottiglia, noto anche come prosecco “col fondo”.

Prosecco frizzante a fermentazione naturale

Un procedimento di rifermentazione diverso, per un sapore unico.

A differenza del prosecco spumante, che viene ottenuto secondo il metodo Martinotti – Charmat, cioè con la rifermentazione in autoclave, il prosecco frizzante può essere fatto rifermentare direttamente in bottiglia, per mezzo dell’azione di lieviti naturali autoctoni.

Questo tipo di procedimento si avvicina maggiormente al metodo classico (champenoise) tipico del procedimento produttivo dello champagne, ma se ne differenzia per un aspetto. Il prosecco fermentazione in bottiglia non prevede la cosiddetta sboccatura: i lieviti, cioè, vengono lasciati all’interno della bottiglia, fino al momento della consumazione. E’ proprio quest’ultima circostanza a conferire al prosecco a fermentazione naturale un profumo caratterizzato da piacevoli note di lievito e di crosta di pane, con sentori fruttati di mela verde.

La fermentazione “sur lie”, sui lieviti di fondo, comporta che nel prosecco con fermentazione in bottiglia non residuano zuccheri, in quanto il lievito li ha completamente trasformati in alcol e anidride carbonica. Gli appassionati più convinti di questo tipo di preparazione del prosecco frizzante gradiscono berlo torbido, agitando il vino per assaporarne tutto il carattere deciso conferito dai lieviti. Per chi si avvicina per la prima volta al frizzante a fermentazione naturale, invece, è consigliabile che il primo approccio sia preceduto dalla scaraffatura del vino, per assaporare un prodotto particolarmente secco ma limpido.

Dalla tradizione contadina ai giorni nostri: una piacevole novità sulle nostre tavole.

Il prosecco frizzante fermentato in bottiglia ha una tradizione piuttosto antica e pare che nel secolo scorso la vendemmia avvenisse molto tardi, addirittura nei periodi caratterizzati da nevicate. Attualmente la relativa vendemmia avviene per lo più a fine settembre, e dopo la vinificazione il prosecco viene imbottigliato (senza filtrazione) a primavera, quando le temperature più miti favoriscono la naturale rifermentazione. Le bottiglie vengono generalmente sigillate a mano con tappi a corona.

Caratteristiche principali di tale prodotto sono:

  • il colore giallo paglierino;
  • il sapore particolarmente secco, asciutto e armonico;
  • il profumo fruttato con note di lievito e di crosta di pane;
  • la possibilità di essere gustato invecchiato, a differenza delle altre tipologie di prosecco.

 

Il prosecco a fermentazione naturale si abbina perfettamente ad antipasti e primi piatti leggeri ed è un ottimo accompagnamento per portate di pesce, ma è certamente da provare anche l’accostamento con secondi di carne, in particolare con gli arrosti.

Il col fondo sta trovando sempre più consensi tra gli appassionati del settore e sono sempre di più i produttori di prosecco che dedicano a questa tipologia di vino una parte della loro produzione. Non è improbabile, quindi, una sua prossima diffusione nelle enoteche e nei menù dei ristoranti di tutta Italia.

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