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Raccontiamo l’Italia del vino

Gli appassionati del buon vino scelgono l’Italia come meta del loro viaggio, a dirlo è il Travelers’ Choice Wine Destinations Awards che già nel 2012 ha assegnato al Bel Paese il primato per l’eccellenza vinicola.

Questo riconoscimento dimostra come attraverso il vino, le persone amino scoprire la peculiarità del territorio e del paesaggio italiano. La cultura del vino è un viaggio che racconta diversità regionali, tradizioni, arte e costumi che si intrecciano con la storia, la geografia e l’agricoltura del nostro Paese.

Italia del vino

Nel 2015 il tema della cultura del vino è stata protagonista all’Expo 2015 Milano: un percorso espositivo che ha analizzato i miti enologici dell’umanità dall’Egitto e dalla Grecia fino all’Impero Romano. Questa emozionante narrazione è stata arricchita da fotografie, da testimonianze, da utensili antichi, libri e film legati al tema del vino.

Anno dopo anno, i numeri confermano che l’Italia è la patria del vino:

  • nel 2014 lo spumante italiano ha sorpassa lo Champagne,
  • quella del 2015 è stata un’annata straordinaria con 48.9 milioni di ettolitri prodotti,
  • l’Italia del vino ha superato la Francia e la Spagna,
  • nel 2016 un export record pari al +24%, le bollicine hanno segnato un boom di vendite a Londra.

Quali sono i valori che rendono il Prosecco italiano il simbolo del bere?

  1. La passione con cui i coltivatori lavorano i vigneti, tra le colline di Conegliano e di Valdobbiadene.
  2. L’esperienza e le tecniche tramandate di generazione in generazione che trasformano queste terre in paesaggi d’eccellenza.
  3. La pazienza instancabile nel seguire la tradizionale raccolta a mano dell’uva, applicando un lungo procedimento di spumantizzazione con una maestria che garantisce l’unicità e la personalità di un prodotto unico.
  4. Un terreno fatto di strati di morene, arenarie e argille, accarezzato da un microclima mite e da piogge che vengono drenate velocemente.

E’ un sacrificio che, anno dopo anno, dà grandi soddisfazioni a produttori e coltivatori: a tavola 3 bottiglie su 4 portano il nome Prosecco.

L’allegria delle bollicine ha infine conquistato anche il mercato americano e durante gli eventi promozionali del 2016 a New York, Boston e Chicago, gli americani hanno mostrato la loro passione per la cultura dei vini italiani e la curiosità di conoscere vino e prosecco dalla nascita della denominazione nel 2009 alle differenze qualitative delle diverse annate.

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