area riservata | contatti

Terre del Prosecco per l’Unesco: 11 rive da scoprire

Ma cosa c’entra il Prosecco con l’Unesco? La risposta è semplice e sta nella volontà di tutelare il territorio da cui proviene questo prodotto Docg, realizzato con delle regole ferree, coltivando le viti sulle rive, che sono le parti più impervie e ripide delle colline di Valdobbiadene e Conegliano, trasformate con fatica dall’uomo in terrazze coltivabili per creare un vino unico al mondo.

Rive del Prosecco

Un prodotto d’eccellenza

Le terre del Prosecco Superiore, quelle delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, diventeranno a breve patrimonio Unesco,un grande riconoscimento a un prodotto di eccellenza realizzato da uve raccolte in una sola zona, e rigorosamente a mano. Molte sono le famiglie di viticoltori che fanno capo alla Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca, nata nel 1952 con l’obiettivo di valorizzare e di migliorare la produzione per garantire al consumatore finale sempre il massimo della qualità. L’azienda Val D’Oca si trova nella zona collinare fra Asolo e Conegliano, alle pendici delle Prealpi Trevigiane, una piccola area che si caratterizza per un particolare microclima e per un terreno argilloso che garantisce una costante riserva idrica alle viti.

Terre Prosecco: un itinerario emozionante tra natura e storia

Questa zona è, inoltre, un territorio ricco di fascino, sia dal punto di vista naturale che storico e artistico. I vigneti inerpicati sulle colline, le rive Prosecco, dove il tempo sembra essersi fermato, si alternano a borghi caratteristici, qui si scoprono antichi castelli, palazzi nobiliari, chiese e monumenti.

La Strada del Vino

La Strada del Prosecco è un percorso affascinante che parte da Conegliano verso Collabrigo, dove si può ammirare la villa Ghin Montalban del ’700, per poi proseguire per Rua di San Pietro di Feletto e visitare la sua Pieve del XII secolo. Si giunge quindi a Solighetto e a Soligo, dove si trovano la settecentesca Villa Brandolini e la chiesa di Santa Maria Nova del XIV secolo. Si arriva a Col San Martino, con le sue caratteristiche Torri di Credazzo, risalenti al Medioevo, e la Chiesetta di San Vigilio. La tappa seguente è Santo Stefano, dove si gode di una splendida vista sulle terre Prosecco. Arrivati a Valdobbiadene non si può dimenticare la chiesetta di San Gregorio del ’600, quindi, attraverso le zone di Campea e di Farrò, si risale verso Conegliano.

Le specialità gastronomiche

Nelle terre del Prosecco si producono anche altre specialità gastronomiche tradizionali preparate esclusivamente con ingredienti provenienti dal territorio: tra queste, la sopressa, il formaggio chiamato casatella e i marroni di Combai.  Non va dimenticato il famoso radicchio di Treviso, l’ottimo miele e i tanti prodotti locali che sono alla base di saporite pietanze, come la sopa coada, zuppa preparata con pane e piccioni, i risi e bisi, riso e piselli, e s’cioss, (le lumache).

Pin It

Curiosità

Credits

design by Grafica360

development by Simple

×