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Come valutare un buon prosecco?

E’ il protagonista dei nostri aperitivi oltre che uno dei vini più apprezzati sia in Italia che all’estero: il Prosecco. Il segreto del suo successo è da ricercarsi nel suo sapore delicato e nel profumo fiorito e fruttato, che fanno del Prosecco un vino molto amato, non solo dagli intenditori. Un nettare moderno, con delle radici molto antiche che ha conquistato il mercato ed è oggi uno dei vini italiani più esportati e sfortunatamente anche uno dei più imitati.

valutare un buon prosecco

Scegliere un buon Prosecco diventa quasi un lavoro da intenditori, ma con delle semplici regole è possibile destreggiarsi tra le etichette e portare nelle nostre tavole il prodotto di qualità.

Come scegliere il vero Prosecco e imparare a distinguerlo dalle copie?

Innanzitutto, è importante conoscere le diverse tipologie che si trovano in commercio che ne definiscono il grado zuccherino:

  • il Brut è quello che contiene meno zuccheri, ha un gusto secco, leggermente acidulo,
  • l’Extra Dry ha un sapore un po’ più morbido,
  • il Dry è quello con la quantità di zuccheri maggiore.

Un altro elemento importante nella scelta di un prodotto di qualità è il tappo. I migliori Prosecchi utilizzano tappi di sughero, che hanno il compito di resistere alla forte pressione prodotta dall’anidride carbonica presente e quindi di mantenerne intatto il gusto e la frizzantezza. Facendo riferimento al packaging, un falso si potrà riconoscere immediatamente dalla mancanza della classica fascetta con numero progressivo, che, invece, hanno le bottiglie originali.

Senza ombra di dubbio, la cosa più importante, è controllarne la provenienza. Quando si parla di Prosecco viene subito in mente quello di Conegliano e Valdobbiadene, perché è qui che questo vino viene prodotto e arriva sino ai nostri calici. Ed è qui che viene preparato il miglior Prosecco italiano. Per salvaguardare questa eccellenza, è stato necessario studiare una regolamentazione che collega la produzione al suo territorio.

Il Prosecco si produce solo in una zona ben precisa dell’Italia, che va dal Veneto al Friuli Venezia Giulia: la denominazione di origine controllata (DOC), che comprende nove province. Tra queste la zona che va da Conegliano ad Asolo si fregia invece della denominazione DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) ed il vino che si produce qui è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, per sottolinearne l’eccellenza. Per ottenere la denominazione DOCG, è necessario seguire delle ferree regole di produzione e rigidi controlli che ne garantiscono la qualità. Sono la tradizione e il territorio, infatti, che fanno del Prosecco un vino di qualità, baluardo dell’eccellenza italiana. Scegliere un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG significa avere la certezza di comprare uno dei migliori vini italiani.

Come il nostro Valdobbiadene Prosecco Superiore Val D’oca, prodotto di qualità che rispecchia l’eccellenza italiana.

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