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Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell’Unesco

L’Italia brinda alle colline di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Unesco

A distanza di dieci anni dalla presentazione della candidatura, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Domenica 7 luglio a Baku, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, i suggestivi 97 chilometri quadrati di declivi vitati e di borghi tra Conegliano e Valdobbiadene fanno bella mostra di sé nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Questo prestigioso riconoscimento racconta l’avvincente storia di un successo vinicolo senza pari e, al contempo, è un tributo all’eroico lavoro dell’uomo che ha saputo modellare le ripide pendenze che caratterizzano e rendono unico il paesaggio in questo angolo della provincia trevigiana. Il tutto coniugando un’attività produttiva di eccellenza e il rispetto dell’ambiente.

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Ecco l’unicità delle colline del Prosecco Superiore DOCG

Le colline del Prosecco Patrimonio Unesco concretizzano un microcosmo in cui convivono armoniosamente natura, storia e cultura. Rilievi scoscesi intervallati da piccole valli parallele tra loro creano un paesaggio agrario che, ammirato dall’alto, fa pensare ad un mosaico. Non passa certo inosservato il meticoloso intervento umano posto in essere, già dal XVI secolo, con i terrazzamenti fatti di terra inerbita per dare solidità ai versanti e per ridurre l’erosione del suolo. Così come regalano emozioni le architetture degli impianti viticoli che disegnano uno scenario tanto suggestivo, quanto armonioso. Indissolubile è, infine, il legame tra questa terra e i suoi caparbi coltivatori: le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono la testimonianza del saper fare dell’uomo che, forte di un patrimonio di conoscenze trasmesso di generazione in generazione, lavora le vigne in armonia con la natura.

Questo importante riconoscimento ha l’obiettivo di valorizzare un territorio da proteggere, conservare e trasmettere alle generazioni future, un patrimonio culturale mondiale di eccezionale valore universale che premia la fatica di coltivatori e soci della Cantina Produttori Valdobbiadene – Val D’Oca che da anni contribuiscono a questo importante traguardo.

 

Celebriamo questo riconoscimento con le Rive di Val D’Oca

La linea ‘Rive’ di Val D’Oca deve il suo pregio alla peculiarità climatica della zona di produzione. Le colline scoscese del valdobbiadenese sono la culla di tre tipologie di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG dal gusto armonico in grado di stupire il palato già al primo assaggio.

  1. Le Rive di Santo Stefano è il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Nature dal perlage fine e duraturo che sprigiona profumi che richiamano alla mente i fiori bianchi, la mela e gli agrumi. Trasparente e brillante nel bicchiere, questo spumante conquista con il suo retrogusto persistente.
  2. Le Rive di San Pietro di Barbozza è il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut dal perlage ordinato ed elegante che si rivela delicato al gusto grazie alla fusione delle note fruttate e degli aromi floreali.
  3. Le Rive di Colbertaldo è il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry che nasce dalla selezione dei migliori grappoli. Dal perlage e dal retrogusto persistenti, sprigiona profumi che ricordano i fiori di glicine e la frutta a pasta bianca e il suo gusto morbido e lievemente acido è esaltato se servito con salmone o crostacei.
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