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Curiosità

Perché scegliere il Prosecco docg: valore e qualità

Solo il Prosecco prodotto dalle vigne che si allungano lungo i colli tra la zona di Conegliano e di  Valdobbiadene, oltre che nell’area di Asolo, si può chiamare DOCG.

Sapete cosa esattamente significa DOCG?

La sigla è un acronimo che sta a identificare i vini a “Denominazione di Origine Controllata e Garantita”. In pratica questi prodotti si distinguono dagli altri per essere originari di una zona ben precisa e identificabile che può anche essere più o meno vasta: nel caso del Prosecco DOCG di Conegliano-Valdobbiadene, l’area è di 6.000 ettari.
Per ottenere questa denominazione, i vini sono  controllati e disciplinati da regole precise. Per esempio i prodotti possono ottenere questa certificazione solo dopo che sono stati riconosciuti in precedenza come D.O.C. (Denominazione di origine controllata) per un periodo della durata di cinque anni. Anche i controlli sono molto serrati, ed è prevista una doppia verifica, di cui una nel momento esatto dell’imbottigliamento. È obbligatoria, sull’etichetta, anche la stampa relativa all’annata di produzione. Leggi

Curiosità

San Valentino e Prosecco: Vino & Amore

246414_10150891331362601_69722949_nAmore & Vino: un connubio che, da secoli, ha conquistato un posto speciale nel cuore degli Uomini. Un’unione che spesso si è tradotta in poesia, decantata in massime e aforismi.

Omero scrisse: “Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere”: quasi una sorta di motore propulsore.
Confermava il medesimo pensiero anche Euripide, il quale in più aggiungeva: “E dove non è vino non è amore; né alcun altro diletto hanno i mortali”, sottolineando, così, lo stretto legame che intercorre fra vino e sentimento.
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Curiosità

Vino: storia del nettare degli dei

634792225_af57661324Il vino è arrivato ai giorni nostri come una delle bevande più presenti sulle tavole italiane e vanta una lunga storia iniziata  migliaia di anni fa. I vitigni antichi e le prime pratiche di vinificazione della storia risalgono alle popolazioni della Mosopotamia.  Il vino a consolidò il proprio ruolo nella società molto velocemente. Nell’antico Egitto alcune anfore contenenti vini naturali  fecero parte del corredo funebre del re Tutankamon. Su questi contenitori venivano indicate la zona di produzione e l’annata del prodotto.

La “venerazione”, il culto  per i vini antichi si diffuse in modo capillare e dal popolo egiziano venne tramandato poi agli Ebrei, agli Arabi e ai Greci. Fu proprio nell’antica Grecia che questo nettare da tavola assunse un ruolo “divino”, grazie a Dionisio, divinità che i greci dedicarono al vino.
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Curiosità

Carnevale e Prosecco: accoppiata vincente!

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Il Carnevale si sta avvicinando ed insieme alle sfilate in piazza e alla feste in maschera è consuetudine festeggiare questa ricorrenza con una serie di prelibatezze che invadono le tavole degli italiani proprio durante questa festività. Sono soprattutto i dolci a fare la parte del leone nelle cucine delle famiglie italiane e nelle attività gastronomiche delle nostre città. Leggi

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Spumante a Natale

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Stanno arrivando le feste, non si può parlare di Natale senza nominare la cena della Vigilia o il pranzo natalizio.
Per un brindisi davvero speciale non possiamo dimenticare di mettere in tavola una bottiglia di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Val d’Oca.

Oltre 7 milioni di bottiglie di Prosecco vengono acquistate all’estero ogni anno, è uno spumante che rallegra i pranzi di italiani ma anche di americani, tedeschi ed inglesi.
È un vino leggermente aromatico, con profumi inerbanti, delicati ed armonici. Leggi

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Pesce e Prosecco

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Un buon Prosecco  lo possiamo apprezzare sorseggiandolo solo, accanto a qualche pietanza, oppure utilizzandolo in cucina. Infatti,  può diventare parte integrante di svariati piatti e ricette d’eccellenza. Al  “Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG” , come ad altre tipologie di vini, sono riconosciute particolari note aromatiche e gustative che esaltano vari primi piatti (come ad esempio i risotti ) ma non solo. Leggi

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Il Prosecco dentro e fuori il dessert

 

Per poter abbinacre bene il vino ai dolci è necessario conoscerli bene entrambi per non rischiare di commettere errori. Le torte alla frutta ad esempio possono essere abbinate con i vini amabili, quei prodotti caratteristici che hanno un sapore più morbido, dolce ma non stucchevole. Quest’ultimi sono ideali per non causare un forte contrasto tra i sapori. Le torte al cioccolato invece, sono un po’ più difficili da sposare con i vini. Il cacao ha un sapore mediamente più deciso, in questo caso ottimo sarebbe un vino ben strutturato come il Marsala, il Porto o lo Sherry. Se staimo gustando della pasticceria secca ottimo uno spumante dry, come il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Uvaggio Storico, Val D’Oca.
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La Strada del Prosecco

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La Strada del Prosecco di Valdobbiadene è l’erede diretta della prima strada enologica italiana, datata 1966 che attraverso un percorso di 33 chilometri si snodava tra i vigneti di Conegliano e Valdobbiadene. L’attuale tracciato, di 120 chilometri,  ancor oggi attraversa una terra facoltosa a donare  quel succo d’uva che testimonia le fatiche, gli umori e il  carattere del luogo. Terra baciata dalla luce, dalla varietà geografica che ospita molte testimonianze artistiche e culturali .Il visitatore potrà così incontrare il vino del territorio  sperimentando i legami con la tipicità enogastronomica , la tradizione, l’arte e la storia. Leggi

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Risotto al Prosecco: un’idea sfiziosa

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Nella zona di Val d’Oca c’è un percorso ricco di storia, di lavoro e gusto che unisce due paesi, Conegliano e Valdobbiadene.

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Storia dello Spritz

Stuzzicante e colorato, simbolo di relax e di socialità, lo Spritzaperitivo a base di Prosecco più bevuto, non è più soltanto esclusiva del Triveneto ma, grazie anche al sostegno di campagne pubblicitarie che ne hanno promosso la diffusione, è oggi conosciuto ed apprezzato a livello nazionale. E non solo.

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Non è dato conoscere le origini di questa particolare bevanda, che in origine era essenzialmente prodotta attraverso la mescolanza di acqua frizzante e semplice vino bianco, anche se le sue prime realizzazioni sono legate alla presenza dell’impero austro-ungarico nell’Italia settentrionale. Leggi

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