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Prosecco, l’origine della sua denominazione tra storia e leggende

Vi siete mai chiesti da dove derivi la denominazione Prosecco, il vino spumante più apprezzato in Italia e nel mondo? Le sue frizzanti bollicine, che oggi allietano le feste e i ricevimenti più esclusivi, hanno in realtà un’origine antichissima. Si dice che fossero già apprezzate da Livia, consorte del celebre imperatore romano Augusto, che considerava l’antico vino Pucino come una sorta di elisir di giovinezza.

origine denominazione prosecco

Dall’antico vino Pucino al Prosecco, un percorso di gusto inimitabile

E proprio il pregiato Pucino, apprezzatissimo per secoli in tutto il territorio italiano, è considerato un po’ come l’antenato del Prosecco. Pare, infatti, che nel medioevo i coltivatori della zona di Trieste avessero cercato una nuova denominazione per il loro vino, per differenziarlo da quelli prodotti nelle zone circostanti. I produttori triestini scelsero, allora, il nome con cui questo pregiato vino è attualmente conosciuto, prendendo come spunto la Torre di Prosecco che sorgeva nei pressi della città.
E ancora oggi, nelle vicinanze del capoluogo giuliano, sorge un piccolo paesino di nome Prosecco. Ma in quelle zone non si produce più neanche una bottiglia del rinomato spumante.
Infatti, nel corso degli ultimi secoli, la coltivazione del vitigno Glera si è progressivamente spostata verso est, e oggi è il fiore all’occhiello della produzione vitivinicola del Nord Est.

L’origine della denominazione del Prosecco

Secondo altre fonti, invece, già ai tempi degli antichi romani il Prosecco, o meglio il suo antenato Pucino, veniva prodotto in zone diverse da quelle del Carso triestino. La sua associazione al territorio di Trieste era dovuta soltanto al fatto che, da quelle parti, esistevano dei magazzini dove venivano smistati prodotti – come il Pucino, appunto – provenienti da altre zone geografiche.

Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG, un’eccellenza italiana dalle terre Patrimonio dell’Unesco

Quale che sia la versione storica più veritiera, la storia del Prosecco è sfociata nell’attuale realtà, che ci dimostra come questo magnifico spumante sia legato in maniera inscindibile al territorio trevigiano dove viene prodotto.
Non a caso, nel 2009 è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata e Garantita al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, per sottolineare il particolare pregio del vino prodotto in queste meravigliose terre della provincia di Treviso.

E a sottolineare l’inscindibile legame tra vino e territorio, nel luglio del 2019 è arrivata anche l’iscrizione delle Colline di Conegliano Valdobbiadene nell’elenco dei siti Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

Lo splendido paesaggio delle colline di Valdobbiadene e Conegliano

La particolare conformazione del territorio trevigiano, con le sue colline scoscese, inframezzate da lunghe valli e punteggiate da macchie boschive, ha offerto alla sapienza dei coltivatori locali la possibilità di far crescere l’uva in un ambiente unico.
Gli arditi terrazzamenti, realizzati su pendii dalle inclinazioni a tratti spericolate, assicurano ai preziosi vigneti un connubio perfetto di esposizione solare, umidità e ventilazione, che regala grappoli perfetti per la produzione del Prosecco.

In questo scenario inimitabile nasce il Prosecco Denominazione di Origine Controllata vino spumante che continua, dopo secoli di storia, a regalare attimi di puro piacere, da gustare sulle tavole di tutto il mondo.

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