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Significato del Prosecco Superiore

Una storia iniziata a metà del ‘900 tra Conegliano e Valdobbiadene sulle colline ai piedi delle Prealpi trevigiane da meno di un anno diventate Patrimonio UNESCO: è quella del Prosecco Superiore DOCG, un vino tutto made in Italy e famoso nel mondo per il suo aroma, per il suo profumo e per le sue caratteristiche d’eccellenza che lo rendono unico.

 

 

come leggere l'etichetta prosecco


Prosecco superiore: significato

Per identificare lo spumante Conegliano Valdobbiadene – Val d’Oca, al termine “prosecco” viene aggiunto l’aggettivo “Superiore”. Uno dei suoi principali tratti distintivi sta nel fatto che il vino viene prodotto solo ed esclusivamente in quest’area specifica, cosa che garantisce al consumatore un prodotto realizzato con processi rigorosi, relativi a tutte le fasi della lavorazione:

  • selezione delle uve
  • uva vendemmiata rigorosamente a mano
  • vinificazione
  • spumantizzazione
  • imbottigliamento
  • conservazione

Per ottenere il Prosecco Superiore DOCG si parte dalla materia prima, le uve Glera esclusivamente provenienti dai vitigni coltivati sui colli di Conegliano Valdobbiadene attentamente selezionate e raccolte a mano anche sulle colline più scoscese. A questo segue il processo lavorazione dove le uve vengono pressate per estrarre il mosto che viene accuratamente conservato per mantenerne inalterate tutte le caratteristiche. Avvengono quindi i processi di vinificazione a partire dalla fermentazione tramite l’aggiunta di lieviti autoctoni, e spumantizzazione con il metodo Charmat; si passa quindi alla filtrazione del vino e, infine, all’imbottigliamento e alla conservazione fino al termine dei processi di vinificazione e di fermentazione.

Non un semplice Prosecco

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, fresco e aromatico, ha un sapore morbido con piacevole fondo amarognolo, da nocciolo di albicocca o di pesca, con una spuma fine e persistente, un colore giallo paglierino con riflessi verdolini ed esprime un bouquet caratterizzato da un aroma floreale e da note delicate di frutta a polpa bianca, mela e, a volte, pera. Questo spumante si può degustare nelle varianti Brut, Extra Brut, Dry ed Extra Dry, che si diversificano per il residuo zuccherino.

Il Prosecco Superiore si riconosce anche dall’etichetta

A garanzia di un prosecco che sia davvero “Superiore” concorre anche la bottiglia, che riporta la fascetta di Stato dorata, con un numero identificativo e il nome del vino. A questa si aggiunge l’etichetta con la scritta “Prosecco” e “Superiore” per lo spumante, la denominazione DOCG, quella del territorio in cui nasce, la gradazione alcolica e l’indicazione dell’azienda produttrice.

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